Circolare 96

Convivenza civile, accoglienza delle classi prime e rispetto della comunità scolastica

A.S. 2026/2027

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Personale scolastico

Docente

Cari Studenti, care Studentesse,

L’inizio di un nuovo anno scolastico rappresenta sempre un momento di ripartenza e di crescita per tutta la nostra comunità. In particolare, per i ragazzi e le ragazze delle classi prime, questi primi giorni costituiscono un passaggio delicato e importante: un nuovo ambiente, nuovi compagni, nuovi docenti e nuove sfide da affrontare.

In questo contesto, negli anni si è diffusa l’usanza informale conosciuta come “San Firmino”, spesso presentata come un rituale goliardico o scherzoso di “iniziazione” rivolto ai più giovani.

Desideriamo invitare tutti voi a una riflessione profonda su questa pratica.

Il confine tra divertimento e prevaricazione è sottile, ma molto chiaro: un momento di festa è tale solo quando tutti i partecipanti si sentono liberi, rispettati e sorridenti. Quando un gesto implica inseguire, bloccare o imbrattare una persona contro la sua volontà, o sfruttare una posizione di maggiore “esperienza” per mettere a disagio chi è appena arrivato, non si tratta più di goliardia, ma di una forma di sopraffazione.

Accogliere qualcuno non significa metterlo alla prova con gesti che possono creare ansia o umiliazione, ma far farlo sentire parte di una comunità sicura e inclusiva. Gli studenti più grandi hanno una grande opportunità e responsabilità: essere un punto di riferimento positivo e un esempio di maturità per i nuovi arrivati.

Per queste ragioni, la scuola desidera ribadire che atti di questo tipo non sono in alcun modo tollerati.

Affinché la tutela della dignità di ciascuno sia garantita, si comunica che eventuali comportamenti riconducibili alla pratica di “San Firmino” o a qualsiasi altra forma di iniziazione non concordata saranno oggetto di immediata segnalazione al Consiglio di Classe (CdC) per la successiva valutazione di provvedimenti disciplinari, in conformità con il Regolamento di Istituto e lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti.

Confidiamo nella sensibilità, nel senso di responsabilità e nell’empatia di ciascuno di voi per fare in modo che la nostra scuola sia ogni giorno un luogo di rispetto reciproco e di autentico benvenuto.

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